VISITE GUIDATE
LA VIA TIBURTINA VALERIA
Abruzzo, Sabato e Domenica 07/11/2026 - 08/11/2026
LE STRADE DELL’ITALIA ANTICA: LA VIA TIBURTINA-VALERIA
Continua il percorso delle vie consolari romane, percorrendo l’ultimo tratto della Via Tiburtina-Valeria, che ci permetterà di incontrare ancora una volta tesori preziosissimi della terra abruzzese.
Prime sul percorso le Sorgenti del fiume Pescara, con scorci mozzafiato, specchi d’acqua cristallina e fitti canneti che rendono la zona un’oasi indisturbata ed estremamente variegata a livello biologico, nel cuore della Riserva Naturale regionale. Poi, uno dei monumenti medievali più belli d’Abruzzo: l’Abbazia di San Clemente a Casauria, fondata nel IX secolo d.C. e importantissima sia a livello politico, stretta tra il Ducato di Spoleto e quello beneventano, che artistico, con la sue preziose architetture e geometrie romano-gotiche. Vicinissima un’altra Abbazia, quella di San Liberatore alla Maiella, immersa tra i boschi che circondano il fiume Alento ed esempio altissimo di arte romanica, impreziosita dall’utilizzo della bianchissima pietra concia della Maiella. Anch’essa fondata, secondo le cronache del tempo, nel IX secolo d.C., rimase però una semplice pieve di campagna e assunse il rango di abbazia monasteriale solo nell’XI secolo, quando fu acquisita dai benedettini di Montecassino. Tra queste due istituzioni religiose, ecco spuntare il borgo di Manoppello, celebre per il suo “Volto Santo”: reliquia acheropita, “non fatta da mano umana”, composta da un velo in cui sembrerebbe essere impressa l’immagine del volto di Cristo.
Dulcis in fundo Chieti, centro più rilevante della zona sia da un punto di vista artistico che storico e politico, considerata tra i centri abitati più antichi d’Italia e la cui origine viene fatta risalire addirittura, secondo il suo mito di fondazione, ad Achille in persona, che le diede il nome di Teate in onore della madre: la ninfa Teti. Una città che conserva ancora oggi il suo fascino, tra resti di epoca romana, eleganti palazzi nobiliari e chiese barocche che ne raccontano la storia millenaria. Tra i tanti resti conservati nei suoi due musei spicca il celebre Guerriero di Capestrano, testimonianza della ricchezza culturale delle antiche popolazioni italiche.
Un itinerario tra natura e storia, spiritualità e arte, alla scoperta dell’anima più autentica e profonda dell’Abruzzo.
