VISITE GUIDATE
LA FABBRICA DEL SALE
Volterra, Domenica 22/02/2026
È dal periodo etrusco-romano che qui viene ininterrottamente sfruttata una straordinaria ricchezza sotterranea: il sale. Lotte di epoca medievale opponevano comuni limitrofi per il controllo dei diritti doganali sulla rivendita di questo prodotto fino al 1472, quando la città venne conquistata dalla potente Firenze, che aprì la cosiddetta “Via del Sale”, uno degli assi commerciali più importanti della Signoria, prima e del Granducato, poi.
Parliamo di Saline di Volterra, la più importante frazione del comune, di cui oggi rimangono gli stabilimenti industriali per la produzione di tutti i tipi di prodotti legati al sale. Un patrimonio culturale unico, sfruttato da tempi immemori e che oggi racconta anche un’altra Storia d’Italia, quella industriale; accompagnati da una mostra che va dai primi macchinari del Granducato al passaggio della salina al Monopolio dello Stato, dall’opera architettonica del visionario Pier Luigi Nervi ad oggi: oggetti e immagini di altri tempi, di altri uomini.
Dirigendoci a Saline, è impossibile non fermarsi ad una delle più importanti città della storica Dodecapoli, la vicina Volterra, di cui ancora si conserva la Porta dell’Arco e la cinta muraria del periodo di massimo splendore etrusco. Città dal colpo d’occhio eccezionale, col suo susseguirsi di case, torri di diverse epoche storiche, chiese e piazze, con delle viste eccezionali sulle balze.
Città di vento e pietra la definiva D’Annunzio, facendo riferimento alla tradizionale attività di lavorazione di una pietra particolarissima, morbida e traslucida: l’alabastro. E allora immergiamoci in questo viaggio, per aggiungere il sale al vento e alla pietra e per scoprire l’anima e l’essenza di questa parte di Toscana.
